Nintendo e Amazon stanno introducendo batterie sostituibili dall'utente in Switch 2 e potenzialmente nel Kindle, non per bontà d'animo ma a causa della legislazione UE. Mentre i piani di Amazon restano poco chiari, le versioni con batteria sostituibile di Nintendo saranno disponibili solo nell'Unione Europea.

Legalmente buono

Le leggi europee sul diritto alla riparazione stanno gradualmente migliorando i prodotti per gli utenti. L'anno scorso è entrato in vigore il regolamento (UE) 2023/1670 della Commissione, che richiede che smartphone e tablet abbiano batterie sostituibili dall'utente. L'anno prossimo, il regolamento (UE) 2023/1542 estenderà questo requisito a molti altri dispositivi, incluse console di gioco portatili ed e-reader.

Queste leggi sono positive per i consumatori, permettendo loro di mantenere i dispositivi in funzione per anni invece di buttarli via. Aiutano anche l'ambiente, rendendo il riciclo dei rifiuti elettronici più facile e sicuro, come parte del Green Deal europeo.

Conformità riluttante

Nintendo ha pubblicato i suoi piani di conformità sul sito web, un passo notevole per un produttore di console. A partire da questa estate, le versioni UE di Switch 2, dei controller Joy-Con e di molti altri accessori avranno batterie sostituibili dall'utente. Tuttavia, la capacità della batteria del Pro Controller di Switch 2 scende del 16% a 897 mAh.

Nintendo smetterà anche di vendere prodotti non conformi nell'UE dopo metà febbraio 2027, inclusi i modelli originali Switch, Switch Lite e Switch OLED.

"Sembra che Nintendo intenda continuare a produrre due linee di prodotti Switch separate: una per l'UE e una per il resto del mondo."

Amazon, nel frattempo, sembra introdurre batterie sostituibili nel Kindle. Un aggiornamento del firmware trapelato menziona un menu di risoluzione dei problemi per la batteria e un codice QR per acquistare un kit di sostituzione. Tuttavia, il testo suggerisce anche l'abbinamento dei componenti, che potrebbe escludere i ricambi di terze parti.

Prossimi passi

Anche se le aziende vendono dispositivi riprogettati solo nell'UE, creano un precedente. Altri paesi con leggi simili sul diritto alla riparazione possono richiedere gli stessi modelli. Alcuni produttori, come Nintendo con i prodotti più vecchi, potrebbero semplicemente smettere di vendere nell'UE finché non trovano scappatoie.

La direttiva UE sul diritto alla riparazione (2024/1799) entra in vigore il 31 luglio 2026. Obbliga i produttori a offrire riparazioni, pezzi di ricambio e manuali, e impedisce loro di rifiutare riparazioni basate su precedenti interventi di terze parti o sull'uso di parti riutilizzate. Tuttavia, la vaghezza della legge su tempi e prezzi "ragionevoli" e riparazioni "impossibili" potrebbe portare a battaglie legali.

Nonostante queste incertezze, la costante avanzata della legislazione UE sta già rimodellando il modo in cui i dispositivi elettronici vengono progettati — e questa è una vittoria per i consumatori e per il pianeta.